
Da oltre trent’anni ANFFAS GROTTAMMARE è al fianco delle persone disabili, fornendo gli strumenti per una vita normale all’insegna dell’inclusione sociale a cui hanno diritto e garantendo la formazione di cui necessitano.
Un lavoro costante e tenace, di manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione e coinvolgimento e, soprattutto di organizzazione e gestione dei servizi: un impegno costante che ha portato a grandi conquiste per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari. Traguardi che, senza il supporto delle famiglie Anffas, difficilmente sarebbero arrivate.
ANFFAS GROTTAMMARE, oltre ad intervenire sulla società e sulle Istituzioni (a vari livelli), lavora con persone affette da disabilità intellettive e disturbi del neuro-sviluppo formandole e rendendo consapevoli essi medesimi e le di loro famiglie dei propri diritti e dei propri doveri nonché degli strumenti a disposizione affinché gli stessi diritti vengano rispettati e difesi in tutti i contesti della vita.
Il radicamento e l’espansione delle attività di Anffas ed il crescente numero di utenti che si rivolgono all’associazione hanno reso necessario un ampliamento degli spazi e dei servizi offerti nonché del personale specializzato che attraverso approcci socio-educativi innovativi ed ancor più stimolanti è impegnato nell’assistenza.
Errebian e la famiglia Rese, da anni coinvolti e vicini all’associazione e agli innumerevoli progetti, per l’ampliamento degli uffici della struttura sita in Via Sacconi, 4, a Grottammare, hanno deciso di donare:
- -4 scrivanie;
- -8 poltroncine da ufficio;
- -4 armadi chiudibili;
- -4 scaffalature aperte;
- -1 lungo tavolo per sala riunioni completo di 8 poltroncine;
- -pareti divisorie per le varie e nuove postazioni lavorative;
- -1 fotocopiatrice-scanner professionale.
Una struttura con maggiore spazio e servizi permetterà di fronteggiare la quotidianità delle persone diversamente abili garantendone l’autodeterminazione; aiutare le loro famiglie informandole, ascoltandole ed assicurandone l’ottenimento dei diritti e la protezione dei propri figli nel momento del trapasso; sensibilizzare ed avvicinare i giovani al “diverso” ed al “fragile” per una crescita interiore e per momenti di riflessione ed interazione; e garantendo agli anziani una senilità motivata, attiva ed utile trasferendo il proprio immenso patrimonio derivante dalle esperienze accumulate.