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Codice Etico

Indice

1. Valori aziendali e adozione del Codice Etico
2. Ambito di applicazione e destinatari del Codice Etico
3. Principi generali:
3.1) Rispetto di leggi e regolamenti;
3.2) Onestà, legalità, buona fede e correttezza;
3.3) Prevenzione della corruzione;
3.4) Conflitto di interessi;
3.5) Tutela della riservatezza;
3.6) Tutela del lavoro e dei dipendenti.
4. Tutela dell’ambiente
5. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria
6. Rapporti con pubblici dipendenti, Pubbliche Amministrazioni e interlocutori privati
7. Tutela della privacy
8. Rapporti con i mass media
9. Rispetto della normativa in materia di antiterrorismo, di lotta ai reati transnazionali e di criminalità organizzata.
9.1) Razzismo e Xenofobia
10. Rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio
11. Rispetto della normativa in materia di tutela della incolumità e personalità individuale
12. Rispetto della normativa in materia di lotta ai delitti contro l’industria ed il commercio ed in materia di diritto d’autore;
13. Rispetto della normativa in materia di lotta alla criminalità informatica
14. Rispetto della normativa in materia tributaria
15. Comunicazioni sociali e illeciti in materia societaria
16. Divieto di impedire controlli
17. Divieto di ostacolare l’esercizio delle funzioni delle Autorità Pubbliche di vigilanza
18. Comunicazione e formazione
19. Rispetto del Codice Etico
20. Obblighi di informazione verso la Direzione
21. Diffusione del Codice Etico ed entrata in vigore

1) Valori aziendali e adozione del Codice Etico

La Società persegue il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso un’azione aziendale svolta nel rispetto della legalità e dei diritti fondamentali della persona, improntata a regole chiare e trasparenti.
Il personale della Società è tenuto a svolgere le proprie mansioni, assicurando la qualità dei servizi, il rispetto dei doveri di diligenza, lealtà, buona fede e correttezza.
La Società ha deciso di adottare un Codice Etico che, in linea con i principi di lealtà e onestà di comportamento che le sono già propri, è volto a regolare l’attività aziendale attraverso norme comportamentali.
Il presente Codice Etico individua, pertanto, i valori aziendali ed evidenzia l’insieme dei diritti e dei doveri di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nell’interesse della Società, indicando le norme di comportamento da osservare nei confronti di tutti gli interlocutori, nessuno escluso (quali, a titolo di esempio, gli azionisti, i dipendenti, i collaboratori, i consulenti, gli agenti, i fornitori, la Pubblica Amministrazione).
L’adozione del presente Codice è espressione di un contesto aziendale nel quale obiettivo primario è quello di soddisfare le necessità e le aspettative degli interlocutori tutti della Società, attraverso un elevato standard di professionalità e il divieto di quelle condotte che si pongono in contrasto con le disposizioni di legge e con i valori che la Società intende promuovere.
La Società, pertanto, rifiuta e condanna qualsiasi tipo di condotta contraria alla legge, commessa sia da un singolo, sia da più persone unite da un comune intento o un’attività di cooperazione, essendo comunque il risultato di tale condotta contrario agli interessi della Società.
Ogni dipendente, collaboratore e, più in generale, tutti coloro che operano in nome o per conto della Società, si dovranno attenere alle regole contenute nel Codice Etico che, unitamente alle previsioni normative in materia sia civile che penale, rappresentano l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità agli stessi attribuiti.
In nessun caso, il perseguimento dell’interesse o del vantaggio della Società può giustificare una condotta non in linea con il presente Codice.

2) Ambito di applicazione e destinatari del Codice Etico

Destinatari del Codice Etico sono tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Società ed operano, a qualsiasi titolo, per perseguirne gli obiettivi.
Tutti i destinatari hanno, pertanto, l’obbligo di conoscere le norme del Codice Etico e di astenersi dal compiere comportamenti contrari alle stesse.
Nel caso in cui anche solo una disposizione o norma del Codice Etico dovesse entrare in conflitto con disposizioni previste nei regolamenti interni o nelle procedure, il Codice Etico prevarrà su qualsiasi di queste disposizioni o norme.
La Società, attraverso i suoi Organi, si impegna alla diffusione, verifica e monitoraggio del presente Codice Etico, nonché all’applicazione delle relative sanzioni comminabili a seguito della mancata osservanza.
In ogni rapporto di affari, le controparti devono essere informate dell’esistenza e del contenuto delle disposizioni del Codice Etico e sono tenute, per contratto, a rispettarle.
Sono tenuti all’osservanza ed al rispetto del presente Codice Etico i componenti degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori interni o esterni o comunque coloro che agiscano per conto della Società.

3) Principi generali

3.1) Rispetto di leggi e regolamenti

La Società ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi e regolamenti vigenti in tutti i Paesi in cui essa opera.
Ogni dipendente, collaboratore e chiunque abbia rapporti con la Società deve impegnarsi al rispetto delle leggi vigenti in ogni Paese in cui la stessa opera, nonché delle prescrizioni contenute in questo documento e nei regolamenti interni.
Tale impegno dovrà valere anche per i consulenti, fornitori, clienti e per chiunque abbia rapporti con la Società. La Società non inizierà o proseguirà alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tale principio.
La mancata conoscenza delle leggi non esonera da responsabilità.
I dipendenti e i collaboratori devono essere a conoscenza delle leggi e dei comportamenti conseguenti; qualora esistessero dei dubbi su come procedere, la Società dovrà informare adeguatamente i propri dipendenti e collaboratori.

3.2) Onestà, legalità, buona fede e correttezza

L’onestà è il principio etico di riferimento per tutte le attività poste in essere dalla Società.
Tutte le azioni e le operazioni della Società devono essere legittime e sempre rispettose della legge.
I dipendenti e i soggetti che agiscono per conto della Società devono operare, con diligenza ed onestà, e nel rispetto dei principi di liceità, economicità, qualità, correttezza e buona fede.

3.3) Prevenzione della corruzione

Nello svolgimento della propria attività, la Società vieta qualunque azione nei confronti o da parte di terzi, volta a promuovere o favorire i propri interessi, trarne vantaggio o in grado di ledere l’imparzialità e l’autonomia di giudizio.
A tal fine la Società si impegna a mantenere in atto le misure necessarie ad evitare fenomeni di corruzione e altre condotte idonee ad integrare il pericolo di commissioni di reati previsti dal d.lgs. n. 231/2011.
La Società non consente di corrispondere o di accettare somme di denaro e/o doni a/da parte di terzi, a singoli operatori, allo scopo di procurare vantaggi diretti o indiretti alla Società stessa; è, invece, consentito accettare o offrire doni, purché di modico valore, nei consueti usi di ospitalità, cortesia e per particolari ricorrenze.

3.4) Conflitto di interessi

Si ha un conflitto di interessi quando un collaboratore persegua interessi personali o le attività personali siano idonee a condizionare la capacità di operare nel totale ed esclusivo interesse della Società.
Nella conduzione di qualsiasi attività devono sempre essere evitate situazioni in cui i soggetti coinvolti siano in conflitto di interessi.
Esiste un conflitto d’interessi quando l’esercizio imparziale e obiettivo delle funzioni di un dipendente, collaboratore, componente di un organo sociale o di chiunque agisca per conto della Società, possa essere compromesso da motivi familiari, affettivi, da affinità politica o nazionale, da interesse economico o da qualsiasi altro interesse personale diretto o indiretto.
Nell’esclusivo interesse della Società, il personale e i collaboratori devono garantire decisioni neutre ed imparziali.
I dipendenti e i collaboratori, nonché i componenti degli Organi sociali o chi, comunque, agisca per conto della Società, devono rendere noti tutti i conflitti di interessi.

3.5) Tutela della riservatezza

I dipendenti, collaboratori e chiunque abbia rapporti con la Società devono salvaguardare, secondo il principio della riservatezza, la tutela del know-how tecnico, finanziario, legale, amministrativo, di gestione del personale e dell’attività aziendale e, più in generale, ogni informazione ottenuta in relazione alle mansioni ed agli incarichi svolti, riconoscendone la proprietà alla Società.

3.6) Tutela del lavoro e dei dipendenti

La Società è impegnata a garantire la professionalità e la competenza dei propri dipendenti e collaboratori.
La Società non consente alcuna forma di discriminazione nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori.
Il personale e i collaboratori della Società, nell’ambito lavorativo e nei limiti delle competenze e responsabilità affidategli, devono improntare il proprio comportamento a reciproca correttezza, nel massimo rispetto della dignità e personalità morale di ciascuno. Sono, pertanto, assolutamente vietate anche ogni forma di intimidazione e di molestie di qualsiasi natura.
Inoltre, il personale e i collaboratori sono tenuti a svolgere la propria attività, improntata alla cortesia e alla trasparenza, con senso di responsabilità, assoluta diligenza e spirito collaborativo nei confronti dei colleghi e dei terzi.
Il personale e i collaboratori, al fine di offrire massimi livelli di qualità a tutti coloro con i quali vengano in contatto per ragione del proprio ufficio, partecipano altresì attivamente alla vita aziendale e valorizzano la propria crescita professionale, acquisendo sempre nuove competenze e capacità.
I dirigenti e i responsabili di funzioni o unità organizzative instaurano con i propri collaboratori rapporti improntati al rispetto reciproco ed a una fattiva cooperazione.
Ciascun responsabile sostiene la crescita professionale delle risorse assegnate, tenendo in considerazione le attitudini di ciascuna nell’attribuzione dei compiti, onde realizzare una reale efficienza in ambito operativo.
Fuori dei casi di calunnia o diffamazione, la Società si impegna a tutelare i propri dipendenti qualora riferiscano condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, impedendo che siano sottoposti a qualunque tipo di misura discriminatoria, nei limiti della normativa vigente in materia.
Nell’ambito del procedimento disciplinare, eventualmente sorto a seguito della segnalazione, l’identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l’identità può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato.

La Società è, altresì, impegnata ad assicurare ai propri dipendenti e collaboratori ambienti di lavoro idonei a salvaguardarne la salute, la sicurezza e l’integrità fisica e morale, in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti anche, in particolare, allo specifico fine di impedire i delitti di cui agli artt. 589 e 590, terzo comma, del codice penale (omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime), commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
Non è consentita, in alcun modo, la violazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

4) Tutela dell’ambiente

La Società conduce la propria attività e persegue i propri obiettivi nel rispetto dell’ambiente e della legislazione vigente in tale materia, riconoscendo a quest’ultima un ruolo preminente in ogni decisione relativa all’attività aziendale.
La Società assume ogni idoneo strumento di cautela al fine di tutelare l’ecosistema, con particolare attenzione alle normative vigenti in materia di smaltimento rifiuti, tutela delle acque, del suolo, del sottosuolo e dell’atmosfera.

5) Rapporti con l’Autorità Giudiziaria

La Società garantisce ed assicura la corretta amministrazione della giustizia, tra l’altro, nell’ambito delle dichiarazioni rese all’Autorità Giudiziaria, e, comunque, in generale, nell’ambito della gestione dei rapporti con l’Autorità Giudiziaria.
In particolare, la Società si impegna a fornire al personale, indicazioni e principi di comportamento ispirati alla onestà, correttezza e trasparenza cui i dipendenti, i dirigenti e gli organi sociali devono attenersi qualora siano convocati dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

6) Rapporti con pubblici dipendenti, Pubbliche Amministrazioni e interlocutori privati

Nel richiamare quanto già previsto al punto 3.3) che precede, non è consentito offrire o promettere denaro, doni o altre utilità a dirigenti, funzionari o dipendenti né della Pubblica Amministrazione, né appartenenti ad interlocutori commerciali privati, o a loro parenti, sia italiani che di altri Paesi, né in via diretta, né tramite condotte di mediazione illecita di terzi.
Sono consentiti, unicamente, omaggi di modico valore e che non possano essere interpretati come una ricerca di favori ai sensi della vigente normativa.
È fatto pertanto divieto di chiedere od accettare a qualsiasi titolo, compensi, regali o altre utilità, in connessione con lo svolgimento dei compiti affidati, fatti salvi i regali d’uso, purché di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia.
È fatto altresì divieto ad ogni dipendente di abusare della propria qualità o dei propri poteri al fine di indurre taluno a dare o promettere indebitamente per sé o per altri denaro o altra utilità.
Quando è in corso una trattativa d’affari, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione o con interlocutori commerciali privati, il personale incaricato non deve cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte.
Nel caso di gare con la Pubblica Amministrazione o con interlocutori commerciali privati si dovrà operare nel rispetto della legge e della corretta pratica commerciale.
Se la Società utilizza un consulente o un soggetto terzo per essere rappresentata nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione o verso interlocutori commerciali privati, nei confronti del consulente e del suo personale o nei confronti del soggetto terzo sono applicate le stesse direttive valide per i dipendenti e i collaboratori della Società.
Inoltre, la Società non dovrà farsi rappresentare da un consulente o da un soggetto terzo quando si possano creare conflitti d’interesse.
Nel corso di qualsiasi trattativa d’affari non è consentito proporre o esaminare proposte di possibilità d’impiego o di altra forma di collaborazione, offrire o ricevere omaggi, offrire o ricevere informazioni riservate e ogni altra attività che possa avvantaggiare a titolo personale il rappresentante della Pubblica Amministrazione o altro interlocutore commerciale privato.
I dipendenti e collaboratori e chiunque agisca per conto della Società non possono ricevere denaro, doni o altre utilità che provengano da qualsiasi soggetto con il quale la Società intrattenga rapporti riconducibili ad attività aziendale, salvo che siano di modico valore e non possano essere interpretati come una ricerca di favori; essi, inoltre, non devono farsi influenzare impropriamente nell’adozione di decisioni che coinvolgono la Società.
Non è consentito destinare a finalità diverse da quelle per cui sono stati concessi contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dallo Stato, da altro ente pubblico o dalla Comunità Europea; è fatto altresì divieto di utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettere informazioni dovute e, comunque, porre in essere alcun artificio o raggiro al fine di conseguire le predette erogazioni o qualunque ingiusto profitto con danno dello Stato o di altro ente pubblico.
I fatti rappresentati e la documentazione presentata per l’ottenimento di finanziamenti, contributi, sovvenzioni o agevolazioni devono essere veritieri, accurati e completi.
È fatto divieto a tutti i dipendenti e ai collaboratori della Società che, a qualsiasi titolo, direttamente o indirettamente accedono a sistemi informatici o telematici della Pubblica Amministrazione di alterarne in qualsiasi modo il funzionamento intervenendo senza diritto e con qualsiasi modalità su dati, informazioni e programmi.
Nella selezione dei fornitori, la Società utilizza criteri oggettivi e trasparenti e si basa esclusivamente su parametri di qualità del bene o servizio, prezzo, garanzie di assistenza, equità e correttezza, evitando ogni possibile pressione indebita suscettibile di creare dubbi sulla imparzialità posta nella scelta dei fornitori stessi.

7) Tutela della privacy

La Società garantisce che le informazioni e i dati acquisiti e gestiti dal personale e dai collaboratori nell’esercizio della propria attività lavorativa, ed eventualmente inseriti in apposite banche dati, vengano utilizzati nei limiti stabiliti dalle procedure aziendali e nel rispetto della normativa nazionale a tutela della privacy.
La Società si impegna, altresì, a proteggere le informazioni relative ai propri dipendenti e collaboratori, evitando ogni uso improprio delle suddette informazioni.

8) Rapporti con i mass media

La Società cura i rapporti con i mass media mediante un’apposita struttura, la quale, nel fornire comunicazioni all’esterno, si attiene ai principi di veridicità, trasparenza e chiarezza, garantendo che le informazioni prodotte siano coerenti, accurate e sempre conformi alle politiche e ai programmi aziendali.
I dipendenti e i collaboratori devono, pertanto, astenersi, salva espressa autorizzazione, dal rilasciare dichiarazioni riguardanti le attività della Società agli organi di stampa o ad altri mezzi di comunicazione di massa.

9) Rispetto della normativa in materia di antiterrorismo, di lotta ai reati transnazionali e di criminalità organizzata. Razzismo e Xenofobia

La Società riconosce il primario valore dei principi di ordine democratico e di libera determinazione politica cui si informa la Repubblica Italiana.
È pertanto vietato e del tutto estraneo qualsiasi comportamento: a) che possa costituire o essere collegato ad attività terroristica o di eversione dell’ordine democratico dello Stato; b) che possa costituire o essere collegato a reati transnazionali afferenti l’associazione per delinquere, anche di tipo mafioso, l’induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria, il favoreggiamento personale, nonché afferenti l’associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ovvero ancora afferenti possibili violazioni delle disposizioni contro le immigrazioni clandestine e relative al traffico di armi; c) che possa costituire o essere collegato alla fattispecie di associazione per delinquere così come individuata dall’art. 416 c.p., anche con particolare riferimento a quelle forme associative specificamente individuate nel comma 6 e comma 7 del medesimo articolo.
Ogni dipendente o collaboratore che, nello svolgimento della propria attività lavorativa, venga a conoscenza della commissione di atti o comportamenti che possano costituire attività terroristica di qualunque genere o connessa ai reati transnazionali e di criminalità organizzata sopra indicati, di aiuto o finanziamento a tali attività o comunque di eversione dell’ordine democratico, deve, salvi gli obblighi di legge, darne immediata notizia ai propri superiori.

9.1) Razzismo e Xenofobia

La Società condanna la propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico ovvero l’istigazione e l’incitamento a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione delle idee stesse, che si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull’apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232.

10) Rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio

La Società garantisce la massima trasparenza, correttezza e buona fede nelle transazioni commerciali con tutte le controparti, predisponendo gli strumenti più opportuni al fine di contrastare i reati di cui agli artt. 648 (ricettazione), 648 bis (riciclaggio), 648 ter (impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita) e 648 ter 1 (autoriciclaggio) c.p. e si impegna ad osservare la normativa in materia di antiriciclaggio.
La Società verifica la correttezza degli incarichi conferiti a soggetti terzi, la regolarità dei pagamenti e dei flussi finanziari nonché degli adempimenti fiscali, della selezione dei soggetti offerenti i beni e servizi che la Società intende acquisire, della fissazione dei criteri di valutazione delle offerte e verifica altresì tutte le informazioni relative alla attendibilità commerciale/professionale dei fornitori e dei partner.
È altresì vietato utilizzare indebitamente e falsificare strumenti di pagamento diversi dai contanti, nonché detenere e diffondere apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti.

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